Alla Camera dei Deputati il 10 gennaio

Dall’esperienza personale di un carcinoma a progetti di rinascita per tutte le donne. Una storia di sofferenza che si è trasformata in una opportunità di cambiamento. Dopo aver ottenuto con Maria Grazia Cucinotta il Premio Victoria 2017, promosso da Procter & Gamble in collaborazione con la “27esima ora” del Corriere della Sera, la giornalista Maria Teresa Ferrari testimonierà il 10 gennaio alle ore 11 a Palazzo Montecitorio a Roma (Camera dei Deputati, Sala Aldo Moro) il significato e l’importanza di una “ricetta”, “La Cura sono Io”, che oggi è il nome di un’associazione culturale in prima linea in Italia per rendere cultura, arte, spiritualità e socialità motori di cambiamenti positivi in ogni condizione psicofisica.

Il cuore dell’incontro, introdotto dall’On. Maria Anna Madia, Ministro per la semplificazione e pubblica amministrazione e moderato dall’On. Alessia Rotta del Partito democratico, vedrà la presidente de “La Cura sono Io” Maria Teresa Ferrari raccontare dal vivo la sua esperienza e spiegare in dettaglio il ruolo salvifico che la bellezza e le arti possono svolgere nei momenti più difficili della vita. Ulteriori contributi saranno forniti da Elvira Oliviero Lippi, presidente nazionale Associazione Mogli Medici Italiani e da Adriana Vicentini, past president Inner Wheel Club di Verona.  Seguirà un reading di brani poetici a cura di Sandra Ceriani.

L’associazione “La Cura sono Io” è nata nel 2017 per iniziativa della sua presidente, Maria Teresa Ferrari, scrittrice e curatrice di eventi d’arte e di cultura, che a 50 anni ha dovuto affrontare un carcinoma mammario e terapie oncologiche. Dalla sua motivazione a una rinascita, l’idea di “progettare bellezza, nonostante”  insieme a tutte le donne, alimentando una community su Facebook.

Per ritrovare il proprio ben-essere e risvegliare e sostenere l'amore della persona per se stessa e la propria vita, l'associazione promuove diversi progetti che dall'ambito oncologico si estendono alle arti in genere, anche grazie al sostegno della Fondazione Cattolica.

Primo tra tutti, “I sogni di Terry”, che comprende una collezione di cappelli e copricapi estrosi e anallergici, portatori di messaggi positivi, pensati in particolare per chi vive la nudità improvvisa della sua testa, causata dalla chemioterapia o da altre patologie. “Le parole che ci salvano” tratta un tema complesso e vitale quale l'uso delle parole nei momenti più dolorosi; “Il Cuore in testa” è un progetto attualmente in corso a Milano in collaborazione con l'Assessorato alle Politiche sociali, Salute e Diritti, legato alla diffusione della prevenzione del tumore al seno, che prevede una mostra di ritratti di donne e un convegno a febbraio 2018.